Il cuore? Diventa una cupa e fredda roccia che ti porti in giro, pesante, al centro del petto, condannata solo a sopravvivere, un giorno dopo l’altro, ora dopo ora, senza dimenticare mai.
Tra le luci sporche di Boston, i vinili consumati e le aule soffocanti della Berklee, Samantha Bennett vive alla giornata. Alcol, sarcasmo e notti vuote sono l’unico modo che conosce per tenere a distanza un passato che continua a tormentarla.
Tomas Riley, invece, è caos puro: sorrisi sfacciati, musica nelle vene e quella fastidiosa capacità di vedere oltre le maschere delle persone.
Quando un corso universitario li costringe a lavorare insieme, Sam capisce subito che Tom è il tipo di ragazzo da evitare. Troppo presente. Troppo insistente. Troppo vivo per qualcuno come lei, che ha imparato a sopravvivere senza affezionarsi a niente e a nessuno.
Ma tra battibecchi, playlist condivise, biblioteche polverose e segreti mai davvero sepolti, la distanza tra loro inizia lentamente a sgretolarsi. E Tom sembra deciso a fare l’unica cosa che nessuno aveva mai tentato davvero: raggiungere l’Echo che Samantha si porta dentro.







Anna Solinunte –
Secondo me è una lettura piacevole, scorrevole, pulita e romantica.
I personaggi sono costruiti molto bene, scopriamo tutto di loro, punti di forza e punti di debolezza. La storia affronta molti temi importanti ma con una leggerezza tale da renderli meno pesanti.
Il dettaglio più bello, secondo me, è il fatto di avere per ogni capitolo una canzone che, se ascoltata mentre si legge crea un’atmosfera bellissima.
Consiglio il libro a lettrici giovani e ad inguaribili romantiche.
Complimenti all’autrice!